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sabato

AUGURI!!!


 Un caloroso augurio di Buone Feste ricordando che il sito e il blog Vivi Valbrenta sono a disposizione per la pubblicazione di qualsiasi evento, manifestazione sportiva, appuntamento di carattere non commerciale, per la pubblicazione di itinerari turistici, news, annunci e appelli che riguardino solo ed esclusivamente il Canale di Brenta. Per una corretta pubblicazione si prega di inviare una mail a vivivalbrenta@gmail.com con il programma, una locandina o un logo con la descrizione dell'evento. Saremo lieti di pubblicare tutto ciò che succede in questa valle. Grazie e tanti auguri

venerdì

Gallio 26 Ottobre - Oktober Ghel Fest


Ritorna anche quest’anno a Gallio l’Oktober Ghel Fest “Festa della birra”, in programma dal 26 ottobre al 4 novembre, giunta alla 4^ edizione.
Ricco calendario di appuntamenti, iniziative e occasioni per stare in compagnia e gustare prodotti tipici locali e stranieri nel ricco stand gastronomico (panini con salsiccia, stinco, minestra cimbra, wurstell ecc) e assaporare una linea classica di birra bavarese prodotta in Veneto, nel rinomato birrificio Gabriel di Ponte di Piave.
Tanti appuntamenti sono previsti durante questi giorni di festa.
Si partirà venerdì 26 ottobre con musica dal vivo con il Gruppo Dogma 16; grande tributo a Vasco Rossi è in programma durante la serata di sabato 27 ottobre.
Festa di Halloween con baby dance, cantastorie per bambini e disco music, mercoledì 31 ottobre a partire dalle ore 18.00.
Per gli amanti della musica dal vivo, giovedì 1 novembre saranno le migliori band altopianesi che si esibiranno e animeranno la serata.
E ancora, beer pong, coinvolgenti serate musica country , live music con il trio “Babata” e per i nostalgici degli anni 60-70 domenica 4 novembre, in chiusura della manifestazione, imperdibile appuntamento con il concerto dei “Roversi”.
Durante le serate è gradita la partecipazione in abito cimbro.

I

mercoledì

La frana cancella la ciclopista

 Fonte Giornale di Vicenza
VALBRENTA. È accaduto ieri pomeriggio in località Pianello. Danneggiata anche la massicciata sul Brenta
Una frana di grosse dimensioni s´è staccata dal costone di roccia fra il ponte della superstrada Valsugana, all´altezza dello svincolo per Enego e la cava Valbrenta di località Pianello. Il tutto è accaduto nel primissimo pomeriggio di ieri. Erano da poco passate le 14 quando il sindaco di Enego, Igor Rodeghiero, è stato informato dell´accaduto. Con funzionari del Comune e della protezione civile ha raggiunto il luogo della frana, ordinando l´immediata chiusura della strada a monte e a valle. Massi di una certa consistenza sono precipitati distruggendo la strada che porta alla cava e alla contrada Pianello e si sono fermati a due passi dal Brenta. Fortunatamente, in quell´ora non passavano né auto né ciclisti, visto che quel tratto di strada altro non è che la prosecuzione della ciclopista Valbrenta che unisce il Vicentino al Trentino. Nella mattinata, approfittando della Pasquetta, sono state decine e decine! le comitive di ciclisti transitate per quel luogo, famigliole intere con bambini al seguito.
Il sindaco Rodeghiero ha trascorso l´intero pomeriggio sul posto per mettere in sicurezza strada e ciclopista. L´accesso è stato sbarrato, con tanto di segnale di divieto, a cominciare dall´inizio della ciclabile trentina Valsugana, al bivio per Martincelli e poi, successivamente, all´inizio dell´abitato di Pianello in territorio di Enego.
Il primo cittadino altopianese ha chiesto l´immediato intervento dei vigili del fuoco e delle forze dell´ordine. Amaro il suo sfogo per questa ciclabile che, al Comune che governa, produce soltanto costi, senza beneficio alcuno. «Hanno un bel da raccontare i maggiorenti di Provincia e Regione – afferma – che questa è la via ciclabile che unisce Monaco a Venezia e che favorisce il turismo. Ma quando si tratta di effettuare interventi di messa in sicurezza è il Comune di Enego a do! ver intervenire, con i soldi dei propri cittadini».
«Il! Genio civile - continua - da un paio d´anni interviene soltanto lungo gli argini e le sponde del fiume, il Corpo forestale dello stato nelle rogge e nelle vallette, ma alle rocce che sovrastano le ciclopista dobbiamo pensare noi con il nostro bilancio che, di questi tempi, è ridotto all´osso. Soltanto il Bim (Bacino imbrifero montano n.d.r.) ci ha finanziato l´opera di disgaggio della parete posta all´imbocco della strada per Pianello, accanto al sottopasso della superstrada».
«Noi crediamo nella bontà della ciclabile – aggiunge Igor Rodeghiero – ed infatti da tre anni a questa parte, grazie al contributo del nostro Comune, organizziamo il servizio estivo di bicibus dalla Piovega ad Enego, ma l´obiettivo primo che dobbiamo perseguire è la messa in sicurezza di quest´opera. Ci si deve rendere conto che non è tutto automatico e che vi sono problemi che un Comune da solo non è in grado di risolvere».
Adesso la ! strada rimane chiusa ed i ciclisti diretti verso il Trentino dovranno prendere la vecchia statale della Valsugana, al di là del sovrappasso della “47” che porta a Primolano per rientrare nella ciclabile in località Martincelli, superando il passaggio a livello che conduce alla chiesetta di Pianello di sopra. Anche gli abitanti della frazione di Pianello dovranno seguire la stessa strada per andare verso Bassano.
Il grosso problema si presenta ora per i mezzi pesanti che trasportano il materiale della cava “Valbrenta” .
A tale proposito, il tratto in cui la montagna è franata fa parte del cantiere della cava stessa, i cui proprietari hanno ottenuto la concessione di sfruttamento, fino al sottopasso dello svincolo per Enego, per diversi anni.
«Valuteremo assieme all´amministratore delegato di quella società – spiega il sindaco Rodeghiero – a chi competerà la bonifica della parete. Per quanto ci riguarda dovremo r! icostruire la strada spazzata via dai massi e non sarà un´impres! a da poco, dal momento che la frana ha distrutto non soltanto il manto stradale ma anche la massicciata verso il fiume. L´operazione avrà un costo pesante per le nostre casse». Ma per il sindaco di Enego il dilemma che si pone adesso è quello di pensare anche al resto della ciclabile.
«on quello che è successo qui cosa devo fare? – si interroga – Per rassicurare i ciclisti dovrei chiudere la ciclopista, perché i punti più critici di questa infrastruttura si trovano proprio nel nostro Comune. O qualcuno ci dà una mano oppure bisogna pensare a qualcosa, prima che accada l´irreparabile».