Visualizzazione post con etichetta speleologia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta speleologia. Mostra tutti i post

domenica

Il Gruppo Grotte Giara alla Cena annuale - Sabato 8 febbraio 2014 - Pove del Grappa

SÉNA DE GRUPO
L’ 08 de febràro de l’ano corente
ae sète e mèsa de sèra (19,30 in taliàn)
( xé concèsa a mèsa ora poìtica ai sensi de l’art. 1 del D.Sggg n. 001 del 20.01.2014)
Se magnarà sol
RISTORANTE EUROPA
(Se uno no’l sà dove che’l xé, basta che’l vàe: 1) par chi che vièn da Trento, verso Basàn e 2) par chi che vién da Basan, verso Trento, percorendo a statàe 47 dea Valsugàna. Sòl stradòn de Pòve del Gràpa, verso a metà, ghé xé el ristorante, so a destra o so a sinistra dipende da dove che se vién).
Schèi
Pa’i “vèci” 25,00 euri e pa’i bòce 13,00 euri
Càsi particoeàri
Par chi che gà qualche problema so’l magnàr bisòn che’l’informe i organisatori
Sùbito dopo a magnàda vegnarà consegnà, come ogni ano,
el premio jìjiel (gìgel in taliàn)
e in ultima jiràremo a ròda dea lotarìa (se po’l vìnsar richi prèmii da magnàr e da bévar).
Prenotàr’se entro vènare 31 genàro de l’ano corente (chi che no’l se prenòta, che no’l stàe gnànca presentàr’se parchè el resta sensa pòsto, e òvio anca sensa magnàr, e ghe tòca tornàr in drìo co’l cùeo fato come na vérsa a fòrsa de scarpàe, da parte dei organisatòri e de altri che vòl sontàrse),
téefonando, ànca pàr vìe tèematiche, o ànca a vòse, a:
ENRICO DALLA ZUANNA
(tel. casa 0424-99915 / tel. cell. 348-1536275)
ENNIO LAZZAROTTO
(tel. cell.: 335-7741249)
0 PAR E-MAIL

14 ottobre - Discovering Valstagna nata dall'acqua, cresciuta sulla roccia




Una giornata nel cuore del Canal di Brenta, tra “fazzoletti di terra”, fate dell’acqua e animali delle grotte alla scoperta dei tesori di un territorio magico e affascinante.

Appuntamento per Musei a cielo aperto
QUANDO
Domenica, 14 Ottobre 2012 ore 09:00
Costo
Costi € 17,00 adulti; € 13,00 bambini (incluso accompagnamento e pranzo) € 7,00 adulti; € 3,00 bambini (solo accompagnamento).
durata
Info
La quota comprende: entrata al Museo Etnografico Canal di Brenta, accompagnamento Centro storico Valstagna, Giro delle Contrade di Valstagna, Grotta e laghetto di Ponte Subiolo con equipaggiamento, segnalibro/righello con gli animali delle grotte per ogni bambino.Note Per partecipare all’escursione è necessario un abbigliamento da trekking (scarponcini, maglione/pile). La grotta è facilmente accessibile a chiunque, gli organizzatori forniranno i caschetti di protezione ma si suggerisce di portare una torcia elettrica per persona. In caso di forte maltempo la giornata potrà subire modifiche o essere sospesa (riferimento sito previsioni meteo Arpav).
Centro Servizi e Informazioni, Largo Morandi 1 - 36034 MALO (VI)
tel. 0445 580459
info@museialtovicentino.it

venerdì

Festival dell'acqua- 14-16 settembre 2012


VENERDI’ – 14.09
VALSTAGNA, Oliero, Parco delle Grotte ore 19.30, mappa >>

Ore 19.30 Aperitivo.
Ore 20.00 Visita guidata alla Centrale idrica di Oliero in collaborazione con Etra SpA.
Ore 21.00  Incontro – dibattito sulla Balneazione Fluviale, in collaborazione con la rassegna Parole nel
Caos:
Roberto Cogo, Poeta, Dell’immergersi e nuotare (Wild Swimming),
Francesco Vallerani, Geografo, Università Ca’ Foscari–VE, Memorie d’Acqua e la Geopoetica della Balneazione fluviale.

A seguire: visita guidata in notturna alle Grotte di Oliero, per info tel. 327.20.10.346

martedì

Grotte di Oliero - Negli abissi ecco le... Maldive

 VALSTAGNA/1. Nuova spedizione nella celebre cavità carsica
I sub percorrono 2,5 km dentro la montagna e scoprono laghi color smeraldo, spiagge di sabbia fine, cascate e scalinate


Fonte: Renato Pontarollo (Giornale di Vicenza)

Nel cuore della montagna spuntano laghetti d'acqua color smeraldo, cascate, spiagge di sabbia, un'imponente scalinata e concrezioni fantastiche. Un mondo da favola, che ha lasciato i coraggiosi e abili esploratori speleosubacquei del Gruppo grotte giara di Valstagna a bocca aperta. «Gli ambienti sotterranei sono enormi, i laghetti fantastici - commenta l'esploratore vicentino Alberto Cavedon -. Ad un certo punto ci è sembrato di trovarci in piazza di Spagna, a Roma, o a Trinità dei Monti salendo un'ampia gradinata. Ai bordi di un laghetto, invece, era come essere giunti alle Maldive». Già dalle esplorazioni condotte nel marzo 1993 dal francese Roland Isler e in seguito da Luigi Casati di Lecco gli speleosub erano convinti che il Covol dei Siori e il Cogol dei Veci, due cavità del complesso carsico delle Grotte di Oliero situate a pochi metri l'una dall'altra, comunicassero tra loro. Ipotesi sempre sostenuta dallo svizzero Jean Jacques Bolanz, considerato il maestro di Luigi Casati. E l'ipotesi è diventata finalmente realtà con l'esplorazione condotta da una squadra esperta e ben equipaggiata, formata dagli svizzeri Peter Balordi e Sebastian Kuster, dagli austriaci Gerhard Wimmer e Gunther Faul, e da Alberto Cavedon del Ggg. Le condizioni meteo ottimali e l'acqua limpida hanno reso l'esplorazione sicura e agevole, nonostante la temperatura dell'aria oscillasse tra i 9 e 10 gradi, come quella dell'acqua. I sub si sono immersi nel Covol dei Veci al mattino. Dopo un'ora di progressione, percorsi circa 2,5 km di grotta, sono riemersi nel cuore della montagna. I sub si sono tolti l'attrezzatura e hanno esplorato una serie di gallerie asciutte, larghe sui 6 metri e alte dai 3 ai 4 metri. Un mondo mai esplorato prima. Hanno camminato su una crosta di sabbia fossile, incontrando laghetti e cascate, sassi di dolomia lucenti e piramidi in miniatura. Trasportata l'attrezzatura oltre un'ampia gradinata che sale per 25 metri, spiana e sale per altri 25 metri. Dopo circa 300 metri ecco un secondo sifone e dunque la necessità di tornare di nuovo sott'acqua per percorrere 1150 metri, a una profondità compresa tra i 40 e 70 metri. Qui lo scenario è cambiato completamente: una volta riemersi, gli speleosub hanno trovato fango melmoso e sabbia più grossolana. Di lì a breve, il viaggio di ritorno, concluso a tarda sera. «Entrando dal Covol dei Veci ho percorso il primo sifone in 55 minuti - spiega Cavedon - e sono uscito dall'altro ramo dell'Oliero, il Covol dei Siori, impiegando 63 minuti. Qui le quote verso l'uscita sono più compatibili con le nostre decompressioni». «È stata un'esperienza incredibile - conclude Alberto Cavedon - ci siamo trovati davanti a un ambiente fantastico, bellissimo, che non dimenticheremo mai».

lunedì

Grotte di Oliero, eseguito per la prima volta il giro completo dei sifoni!

 Luigi Casati di Lecco aveva collegato i due rami, qualche anno dopo Rick Stanton e John Volanthen hanno fatto il giro inverso.

 Favaro e Ratto entrano dal Cogol dei Siori per uscire dal Cogol dei Veci: circuito completo di 5 mila metri e 4 ore di immersione

Ecco la descrizione dell'impresa... 

e il racconto di Matteo Ratto