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venerdì

A Valstagna Devis Bonanni - Il Buon Selvaggio - 20 gennaio 2016 Valstagna

L'ingresso è gratuito, i posti limitati, un'altra proposta 
per un vivere sostenibile 
di Adotta un Terrazzamento e di TerraChiAma.
Si ringrazia la Biblioteca di Valstagna

domenica

L'ALTOPIANO COSÌ VICINO, COSÌ LONTANO VALSTAGNA: TERRITORIO ANTICAMENTE ANNESSO ALL'ALTOPIANO

di Beppa Rigoni tratto da Quaderni Vicentini
La lunga storia di questo territorio affascinante, posto fra monte e valle, è una storia di sopravvivenza, di tenacia, di desiderio, di futuro. La vita della gente di Valstagna è legata a due grandi totem: il rapporto con l'Altopiano e quello con l'economia di sussistenza prima e di sviluppo dopo. I terrazzamenti e la coltivazione del tabacco sono stati a lungo i suoi salvatori. Oggi la ricerca di un vero futuro impone scelte diverse.Valstagna ieri, oggi, domani, è una grande storia in progress, spesso dimenticata
IERI
IN MOLTI SCRITTI borgo20ott 062RIFERITI all’Altopiano, si trova questa definizione: ‘Reggenza dei 7 Comuni e territori annessi’ ( = appartenenti). Avendo già trattato l’argomento Calà del Sasso e Federazione dei 7 Comuni, non posso non dedicare un capitolo a Valstagna e al Canal di Brenta, in quanto territori strettamente collegati con la montagna fin da tempi remoti. Tutte le merci prodotte in Altopiano, transitavano verso valle: da un lato fino all’Astico; dall’altro, verso il più significativo Brenta e viceversa. Per proprietà transitiva Valstagna e i territori limitrofi divennero parte dell’Altopiano. Il Canal di Brenta, ebbe, fin dal passaggio dei Romani alla conquista dell’Impero, grandissima valenza, quale porta naturale verso Nord. I Romani colonizzarono tutta la valle, sempre e solo a scopo militare e qui tracciarono strade, costruirono punti di osservazione e difesa, accampamenti: tutte strutture che fecero da fondamenta ai successivi insediamenti, in tutti i paesi vallivi, in pratica.  La stessa operazione fu esercitata dai viandanti provenienti da nord con intenti di conquista o più semplicemente per motivi di transito e mercato. Certo, fra questi, alcuni si sono stabiliti nella valle, altri son scesi dall’altopiano o da zone limitrofe altrettanto ostiche, in cerca di climi più miti e di dignità, in quanto tutti i Sud sono più accattivanti ed attraenti di qualunque Nord! …
In Valsugana l'attrazione dell'acquaI monaci dalla Cina con i bozzoli e i ricchi veneziani, padovani, bassanesi
E poi in Valsugana c’era l’acqua, tanta, sempre. In quantità minore la terra, essendo la valle così incassata, più adatta al trasporto fluviale e allo sfruttamento della corrente per produrre energia (meccanica prima e idroelettrica poi), che alla coltivazione e al pascolo. Questa fu una condizione per l’insediamento di aziende manifatturiere: dalla lavorazione del legno, alla sericoltura (dopo che alcuni monaci provenienti dalla Cina, portarono, nascosti all’interno dei loro bastoni da viandanti, i primi bozzoli), alla lavorazione della lana e del lino, della carta, alla molitura di granaglie, agli opifici. Molte ricche famiglie veneziane (Tiepolo, Venier, Foscarini, Contarini, Cappello), padovane (Carrara, Duodo, Massari), bassanesi (Remondini – la prima cartiera fu costruita lungo il Canale, loro luogo d’origine), costruirono ville estive sulle rive e fra queste più d’una intravide l’opportunità di guadagno. Valstagna porta ancora i segni del nobile passaggio ed è un paese con una propria eleganza (vedi Palazzo Perli di proprietà di uno dei ricchi abitanti, come lo erano i Ferrazzi, i Sasso…). Ma quando tali attività vennero dismesse (a causa della concorrenza praticata in luoghi meno disagiati e distanti dai grandi centri del commercio), per la valle fu la rovina economica e l’inizio di un flusso migratorio, mai interrotto. Molti autoctoni, attaccati disperatamente alla loro terra (da sempre ricchi di inventiva per la sopravvivenza), pensarono di avviare la produzione intensiva di una pianta ivi importata - sempre da un monaco - a scopo decorativo per i giardini: il tabacco.
La coltivazione del tabacco salvò Valstagna dalla completa rovina
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Piante di tabacco
In piena fioritura bello era bello, niente da dire, faceva figura, ma era altrettanto inutile. Dal XVII secolo fino alla metà del XX, fu il tabacco il pane del canale. Le vicende legate alla sua coltivazione sanno di incredibile, come impossibile da praticare la fatica richiesta per produrlo: si doveva accudirlo come un neonato ancor prima di seminarlo, preparando il terreno; concimandolo con tutto quello che l’immaginazione prospetta; piantando i germogli ad una distanza ben precisa l’uno dall’altro, su un reticolo predisposto al millesimo, allo scopo poi di contare le piantine e consentire i controlli da parte delle autorità, per combattere il contrabbando. Nel 17° secolo ebbe così inizio l’opera ciclopica di rimodellamento del territorio da parte dell’uomo, emblematico esempio di antropizzazione. I terrazzamenti trasformarono un versante montano a forte pendenza, in una serie di superfici per piante idonee alla coltivazione. Le masiere a terrazzi I muri di sostegno dei piani terrazzati (masiere, dal latino maceries), furono realizzati in pietra a secco, senza l’uso di calce o cemento a far da leganti. Una masiera può arrivare a 7 / 8 mt. di altezza: presenta due file di pietre parallele incastonate tra loro mediante una tecnica particolare che ne garantisce la stabilità nel tempo, atte a trattenere uno strato permeabile di terra e ciottoli, allo scopo di far filtrare l’acqua piovana attraverso il sistema. Nel terrazzo ricavato, veniva piantato il tabacco, che richiedeva una sequenza di operazioni interminabili, dal reinterramento ogni stagione, alla semina all’ innaffiatura. Chi aveva gli appezzamenti vicino al fiume era un signore: bastava – si fa per dire – portar su l’acqua con i secchi; i sorci verdi li vedeva chi era lontano, in zone scoscese, per quanto fossero stati creati bacini interrati per la raccolta dell’acqua piovana nei pressi degli appezzamenti. Scalare o salire è già duro come sport, figuriamoci con il bigòlo e i secchi! Questo vale per la concimatura e l’interramento: tutto a spalla o in schiena, con appositi contenitori in legno inventati alla bisogna. Grandi e piccoli, uomini e donne, tutti a far la loro parte, dall’alba al tramonto! Non parliamo del controllo minuzioso foglia per foglia, della qualità delle stesse, del rischio di parassiti, di stagioni troppo fredde o troppo calde.  Inoltre, quando la pianta raggiungeva la fioritura, andava spuntata: guai se il fiore produceva semi! Si sarebbero potuti occultare e riprodurre poi in luoghi nascosti…come in realtà accadeva. Per portare avanti i lavori dei terrazzamenti, si attivò nella vallata una forte sussidiarietà fra vicini, in grado tutti insieme di mettere in piedi dei veri e propri cantieri, con tanto di maestranze tecniche e manodopera locale. Non parliamo poi della fatica disumana - una volta giunte a maturazione le foglie - nello strapparle, raccoglierle, trasportarle in luoghi adatti all’asciugatura, spianarle una per una a mano per togliere ogni grinza e infine sospenderle a testa in giù, appese a dei pali, nei locali di essiccatura, collocati nei piani alti e privi di infissi per l’areazione, delle abitazioni: stessa tecnica usata per i prosciutti.
L'angoscia dei controlli (da Serenissima, poi dal Regno, poi dal Monopolio):obbligo del contrabbando
Per questo le case del canale sembrano delle torrette! Ai piani bassi si viveva e spesso si conviveva con animali da stalla e si lavorava il tabacco, sopra lo si seccava. La scelta della monocoltura, andò a scapito di ogni altra forma di sussistenza: pochi i capi di bestiame, poche le coltivazioni alternative: qualche albero da frutto, qualche filare o un fazzoletto di orto, venivano relegati ai bordi, se non sopra le masiere stesse, come si rileva ancor oggi. E sempre con questa angoscia dei controlli parossistici da parte dei delegati prima della Serenissima, poi del Regno e del Monopolio. Un piccolo contrabbando inizialmente fu tollerato e garantiva una vita decorosa, poi, se trovati in infrazione e con merce di contrabbando, i coltivatori venivano puniti severamente, costretti a pagare ammende impossibili da saldare. Perfino bambini di 9 – 10 anni venivano condannati al risarcimento. Con il tempo il guadagno è divenuto sempre più inversamente proporzionale alla fatica. Spaccarsi la schiena per far lo stesso la fame, non valeva più la pena! Così, solo negli anni ’60 del secolo scorso, con l’abbandono della coltivazione del tabacco, a livello ambientale ha avuto inizio il fenomeno di erosione e degrado del territorio, oltre che di abbandono delle aree da parte degli abitanti, di nuovo profughi in cerca di pane. Ci son voluti oltre 60 anni, per vedere l’attuale timida rinascita, la presa di coscienza degli abitanti e delle istituzioni che andiamo a vedere, grazie all’intervento di alcune figure…
OGGI
Dal sopralluogo ai terrazzamenti nel luglio scorso
È da mesi che ce l’ho in mente, che ho la smania di scriverne, ma volendo adeguarmi alla consecutio temporum messa in atto trattando il tema L’Altopiano così vicino così lontano, sono riuscita a pazientare finora. È stato durante il sopralluogo effettuato col collega Lucio Panozzo ai terrazzamenti nel luglio scorso, che ho sentito chiara e forte questa urgenza. Voglio iniziare da quel preciso giorno, uno dei pochi afosi - ricordo - della scorsa estate. Ci eravamo dati appuntamento per l’ora di pranzo (panino con mortadella e birra calda, sotto un nogaro), alla fine della strada che scendendo da Foza porta al paese di Valstagna. Un amico di Lucio, Bepi Bertoncin, quattro anni fa ha avuto dal comune in comodato d’uso (tramite il Comitato), un terrazzamento per coltivarlo ad orto, proprio alle pendici a destra della Calà del Sasso (Val Stagna o Val Vecchia che dir si voglia). Pur avendo transitato in auto varie volte per quel punto preciso non avevo mai messo piede su un terrazzamento, né alzato gli occhi, perché il pendio è davvero molto ripido: si parla del 50 / 60%! Visitarlo, è stata una scoperta incredibile, ben al di sopra di ogni immaginazione.
Terrazzamenti restaurati a Campese
Ovviamente dove ho messo piede e gironzolato, è un’area bonificata, anzi, ricostruita pietra per pietra, re-interrata, consolidata e messa in sicurezza dall’amico Bepi. Gli ci son voluti anni per riportare la banchina allo stato originario. Immaginate un Mato grosso ma in salita: così se l’era trovata davanti la prima volta! E così sono ancor oggi molti dei gradoni, tirati su con tanta fatica e mantenuti nel corso di secoli con tecniche 57 costruttive che andremo a vedere. Tra l’altro l’orto di Bepi è situato in un’area particolarmente impervia, perché da quando è diventato di moda farsi l’orto in Valbrenta i terreni più accessibili sono andati via per primi. Il patto fra noi è stato: “Poiché il mese di agosto vado a scalare, tu scendi dall’Altopiano per annaffiare l’orto, cogliendo tutti i frutti che vuoi…” Per fortuna è piovuto tutta l’estate, perché irrigare laggiù significa caricarsi di taniche d’acqua, portarle su per i gradoni infiniti e scivolosi e con un mestolo, annaffiare pianta per pianta: grazie a Giove Pluvio! La parte sinistra della valle (partendo da Bassano), dove è situata Valstagna, è la più impervia, la meno soleggiata, la più disagevole; quella a destra la più aperta, lineare, soliva, come si desume dal nome di uno dei paesi, Solagna.
Il logo dell'adozione dei terrazzamenti
adotta un terrazzamento
Logo di adotta un terrazzamento
La trasformazione dei terrazzamenti in orti non è casuale: dietro c’è un progetto ben preciso, promosso dal Comitato composto dal Comune di Valstagna, dal Dipartimento di Geografia dell’Università di Padova, dal CAI di Bassano/Canal di Brenta e patrocinato dalla Comunità Montana del Brenta e dal Comitato Scientifico Centrale del CAI – Gruppo Terre Alte - dal nome evocativo: ‘Adotta un terrazzamento in Canal di Brenta’. Il Comitato si è fatto tramite, tra i proprietari dei terrazzamenti - magari emigrati o rimasti, ma ormai anziani, quindi impossibilitati a curarsene personalmente - e gli amanti della natura e dei luoghi, disposti a supportarne la manutenzione e a renderli produttivi. Il Comitato è partito dalla convinzione che il processo di degrado e abbandono del Canal di Brenta e dei suoi terrazzamenti, possa essere fermato, meglio, invertito. Ancor vivo lo spirito che nei secoli ha tenuto aggrappate molte famiglie a luoghi così ostili e vivo l’interesse di coloro che li frequentano per diporto: l’unione di queste due categorie, supportate dalle amministrazioni locali (che hanno tutto l’interesse di fermare la deriva dei loro territori), stanno alla base della rinascita del canale. I terrazzamenti rappresentano un patrimonio monumentale, equiparabile a siti come Machu Piccu o alle risaie dei paesi orientali, solo, ubicati purtroppo in aree di cui storicamente non si è privilegiata la memoria, ma lo sfruttamento. Questo vale per il trasporto fluviale delle merci a partire dal legname, per lo sfruttamento della potenza delle acque idonee agli insediamenti industriali a partire dal 1500, fino all’avvio della coltivazione intensiva e disastrosa del tabacco, in quanto monocoltura. Finito il bussiness del tabacco, finita la valle. Il Comitato oggi sostiene e coordina gli sforzi per il ripristino delle aree terrazzate abbandonate e contribuisce operativamente al loro mantenimento, stimolando forme di recupero economicamente, socialmente ed ecologicamente sostenibili, attraverso una formula di adozione diretta o a distanza (supportando coloro che decidono di lavorarvi fattivamente) delle superfici: operazione rivolta quindi sia a coloro che se ne occupano in prima persona, sia mediante sottoscrizione. Queste le finalità: - sviluppare maggiore consapevolezza del valore del paesaggio, nella fattispecie terrazzato, raccogliendo risorse per garantirne il mantenimento; - attrarre l’attenzione di coloro che vi abitano o hanno lasciato la loro terra in qualità di emigranti ma detengono ancora appezzamenti di proprietà che vanno via via deteriorandosi; - contribuire ad avviare nuove forme di economia rurale, in grado di coinvolgere sempre più concittadini, nella cura dei terrazzamenti.
Ma come si fa ad adottare un terrazzamento?
Semplice. Si contatta il referente del Comitato, con un sms o una mail. Verrà fissato un incontro sul posto, per prender visione del sito più idoneo alle personali esigenze, quindi si sottoscriverà un contratto di comodato d’uso della durata di cinque anni e si verserà la modica cifra di 10 euro, per iscriversi al Comitato stesso. Finora sono state effettuate 121 adozioni in comune di Valstagna; una decina di lotti è tuttora a disposizione e altri sono in fase di individuazione. L’operazione, dallo scorso anno, è stata 59 60 avviata anche in comune di S. Nazario. Il Comitato è inoltre alla continua ricerca di appezzamenti da dare in adozione, visto la crescente richiesta da parte di interessati, sintomo del successo crescente dell’iniziativa.
Cinzia Zonta nell’uliveto
Dal 2013, Presidente è Cinzia Zonta, bassanese trasferita da 2 anni a Valstagna - dopo 8 anni da pendolare, artefice della rinascita dei terrazzamenti, quale prima affidataria di un’area, assieme all’amico Danilo Cecchini. Cinzia viene da un’esperienza decennale maturata sul campo, in Brasile e Perù, proprio nell’ambito della coltivazione e del ripristino di aree terrazzate. Cinzia proviene da un’esperienza decennale maturata sui terrazzamenti di Brasile e Perù, scelta di vita che doveva essere definitiva, dato anche l’impegno profuso con i meninos de rua, con il progetto “Fazer o outro bonito” e con i ragazzi più grandi, progettando una fattoria didattica ad Apeù, nella foresta amazzonica. Poi la riflessione: “Anche vicino al mio paese d’origine ci sono luoghi simili. Perché non proporre un progetto di recupero?” E così è tornata per restare, stavolta definitivamente. Cinzia oggi è una coltivatrice, lavora la terra, dando con i risultati ottenuti il buon esempio a tutti, e nel contempo, insegna ai ragazzi del posto le tecniche di coltura e potatura, per riavvicinarli alle radici, a quell’ambiente da 60 anni abbandonato, per tornare ad amarlo e salvaguardarlo. E ci sta riuscendo: i numeri parlano. (cinziaviralata@gmail.com) FB: ‘ADOTTA UN TERRAZZAMENTO’ In sede: Museo Etnografico ‘Canal di Brenta’ – Palazzo Perli, Via Garibaldi (Valstagna).
L’operazione ‘Adotta un terrazzamento’
L’operazione ‘Adotta un terrazzamento’, ha avuto risonanza nazionale, tanto da essere presentata al salone del Gusto di Torino a novembre 2014, luogo in cui è stata siglata l’adozione da parte delle Condotte ‘Slow Food’ di Primiero Valsugana e Lagorai di alcuni terrazzamenti situati in contrada Merlo (comune di S. Nazario). Lo scorso mese di febbraio, presso la sala consiliare del Comune di Valstagna, si è tenuta l’annuale assemblea sociale, con l’intento di relazionare le attività svolte dai soci e dal Comitato a livello 61 locale nazionale ed internazionale. Fra le iniziative sul tavolo, la collaborazione con ‘L’Alleanza Mondiale del Paesaggio Terrazzato’, di cui si sta organizzando il III° Incontro Mondiale, che avrà luogo a ottobre 2016, proprio qui in Italia. Il Canal di Brenta sarà una delle location e vi si svolgeranno attività di visite guidate alle masiere, incontri con i coltivatori locali, workshop tematici e momenti di socializzazione. I siti italiani terrazzati, associati all’Alleanza Mondiale si trovano in Campania (Costiera amalfitana x gli agrumi); Trentino; Sicilia; Veneto (Valstagna, Lessinia, Valpolicella); Lombardia (Valtellina); Val d’Aosta; Piemonte (Langhe Val d’Ossola); Toscana (Chianti, Montalcino). I precedenti incontri internazionali si sono tenuti nel 2010 in Cina, (anno in cui l’Italia ha posto la propria candidatura per il 2016) e nel 2012, in Perù: ‘Congreso Internacional de Terrazas’.
DOMANI
Ci salverà il Rajah del tè di Darjeeling?
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Il futuro utilizzo di parte dei terrazzamenti è in fase di discussione proprio mentre 'Quaderni Vicentini' sta andando in stampa. Gli interessati stanno valutando un’opportunità che potrebbe cambiare il volto dei terrazzamenti, come il tabacco, lo cambiò nel 1500…Ancora una volta si tratta di una pianta esotica, che però a differenza del tabacco, non presenta alcun elemento di negatività: è il tè. L’iniziativa è stata attivata dalle Condotte Slow Food Primiero e Valsugana-Lagorai, le stesse che hanno adottato terrazzamenti in contrada Merlo, a S.Nazario. Breve passo indietro: il 16 e il 17 marzo scorsi sono stati al centro di due eventi singolari; la sera del 16 a Pergine Valsugana, si è tenuta una degustazione di vari tipi di tè, alla presenza nientepopodimenochè, del Rajah Banerjee, proprietario del giardino del tè di Makaibari (Darjeeling - India settentrionale, ai piedi del monte Kanchenjunga), che ha illustrato le tecniche biodinamiche di coltivazione e trasformazione della pianta. L’evento si è ripetuto il pomeriggio del 17, stavolta direttamente sul terrazzamento adottato da Slow Food a S.Nazario. La sera invece, presso la ‘Sala Convegni del Museo del tabacco’, dell’Unione Montana Valbrenta a Carpanè di S. Nazario, si è tenuto un convegno dal titolo: Il valore del suolo o meglio: Un suolo sano per un’umanità sana – mantra del Rajah sul tema, evento in cui il Rajah ha esposto le tecniche di prevenzione dall’erosione e conservazione della fertilità del suolo, da lui messe a punto in oltre 30 anni di coltivazione biodinamica del tè.Beppa Valstagna

martedì

Palio delle zattere: La Contrada di Oliero non ci sta! Il regolamento va rispettato



Riceviamo e pubblichiamo:



La 28^ edizione del palio delle zattere si è conclusa nelle torbide acque del Brenta, così scura e alquanto polemica la conclusione di un verdetto molto discusso.
E' stata assegnata la vittoria alla contrà di S.Gaetano pur squalificata per non aver portato a termine la prova prevista dal regolamento.
E' stato un verdetto incomprensibile e messo in controversia dalla maggior parte dei valligiani i quali si chiedono a cosa serva un regolamento. Un palio assegnato a punti!!! Un verdetto espresso da giudici evidentemente poco rispettosi delle norme etiche e sportive. Senza nulla togliere alla contrada "decretata vincente", vi è un aspetto che non è stato tenuto in considerazione, ed è quello del tempo e del sacrificio che molti ragazzi e uomini dedicano al palio, persone che avrebbero meritato un verdetto giusto.
Non si tratta di attività sportiva ma l'etica di una manifestazione agonistica di serio livello come sembrava essere il palio è stata certamente messa in discussione.
Da sempre è stato rispettato un codice e un regolamento, quest'anno no.
E' stato volutamente assegnato il palio per ragioni di cui solo alcuni sono al corrente ma la popolazione si chiede perché allora non è stato rispettato il regolamento al punto tre dell'ultima pagina, nel quale si evince che: nel caso in cui non si porti a termine la prova intermedia , vi è la retrocessione all'ultimo posto dell'ordine di arrivo, seguendo la classifica l'ordine cronologico di squalifica (chi prima viene squalificato è
all'ultimo posto, il secondo squalificato è al penultimo, e così via): si facciano ora un esame di coscienza chi ha decretato l' assegnazione di un trofeo ambìto per i valligiani e lascia l'amaro in bocca alla fazione che
realmente avrebbe potuto beneficiarne, ma soprattutto alla contrada che deve fare i conti con un titolo indubbiamente indiscusso.
Altre polemiche si erano presentate alla vigilia della gara, quando a causa del livello troppo elevato dell'acqua si era presentata la difficoltà di portare a termine i due traghetti previsti , anche in questo caso non si è
voluto dare ascolto alle fazioni sfavorite dalla posizione della sciarpa, le quali rivendicavano un semplice diritto di gareggiare avendo quanto meno una possibilità di poter svolgere il percorso prendendo la sciarpa come tutti, richiesta non accolta. Il comitato organizzatore non ha avuto la forza di controbattere, la presunzione di alcune contrade che poi si sono dovute subire il verdetto che le vedrà vincenti solo nella carta, macchiate di un alone scuro come il colore della Brenta 2014.

La Contrada di Oliero

venerdì

Valstagna - 19-27 luglio 2014 - XXVIII° Palio delle Zattere "Junior"


Il Programma:
Sabato 19 Luglio 2014 - ore 20:30/23:00

Presentazione delle contrade che si contenderanno il Palio.

Competizione tra gli Zattieri delle Contrade, con il traino di una slitta con un carico di legna, per l'assegnazione della posizione della bandiera sul fiume Brenta

Competizione tra gli Zattieri delle contrade, con il taglio del tronco, per l'assegnazione della griglia di partenza da San Gaetano.

Conclusione della serata con intrattenimento musicale

Domenica 27 Luglio 2014 - ore 15:00/18:30

Sfilata delle Contrade con la partecipazione di: 
Gruppo Sbandieratori Città di Feltre, Belluno
Coro Serenissima Campalto, Venezia
con musiche del folclore veneziano
Rievocazione degli antichi mestieri con
Gruppo Folkloristico DRIO LE PECHE di Lamon, Belluno

PALIO DELLE ZATTERE "Junior"
(in questa edizione La competizione è aperta ai giovani zattieri a partire dai 16 anni)

Partecipazione di gruppi locali, stand A.I.D.O. e ricca lotteria

lunedì

Valstagna, Bassano del Grappa - Campionato Italiano Under 23 Discesa Fluviale - 12-13 Aprile 2014



Sabato 12 Aprile
Dalle ore 10,00 – Manche unica, finale egara a squadre a seguire
Tratto Gara Scuole elementari di Valstagna – loc. Capovilla
Sul Brenta e Scuole elementari – Ingresso Campo Slalom di Valstagna.

Ore 18,30 Premiazione presso Centro Nazionale Rafting Valbrenta e Ivan Team a Solagna (VI) Via Fontanazzi, 1

Domenica 13 Aprile
Dalle ore 10,00 – Gara Nazionale Sprint Canoa Kayak
Tratto di gara località Via Volpato, Bassano del Grappa – Ponte degli Alpini


Premiazione: medaglie di 1°, 2° e 3° grado al termine di ogni categoria

Valstagna, Bassano del Grappa - Campionato Italiano Rafting - 5-6 Aprile 2014


Sabato 5 Aprile
Ore 12,00 – Inizio Sprint
Tratto gara Loc. Villetta – Arrivo Loc. Capovilla, Valstagna.

Ore 15,00 – Discesa Classica.
Tratto gara Solagna centro – Arrivo Ponte Vecchio di Bassano

Domenica 6 Aprile
Ore 10,00 – Consiglio di gara a Solagna Via Fontanazzi, 1
Sede Centro Nazionale Rafting Valbrenta Team e Ivan team

Ore 11,00 – Gara testa a testa
Tartto di Gara località Via Volpato, Bassano del Grappa – Ponte degli Alpini

Premiazioni al termine della gara presso Ponte Vecchio
(in alternativa a Solagna Loc. Fontanazzi, Centro Ivan Team)


Valstagna San Gaetano 18 marzo 2014

MARTEDI' 18 MARZO 2014 ore 20.30
presso la Casa degli Alpini di San Gaetano



I Comitati di Sasso Stefani, Giara Modon e San Gaetano ed il Comitato Adotta un Terrazzamento in Canal di Brenta

invitano la cittadinanza all'incontro informativo su come poter lavorare insieme per migliorare lo stato del paesaggio ed impedire il dissesto idrogeologico dei versanti terrazzati.

mercoledì

Valstagna - 19 Aprile ore 20.45 - presentazione del libro "Lungo le acque del veneto"

 Associazione Zattieri del Brenta 
in collaborazione con Biblioteca Unione dei Comuni
di Valstagna - San Nazario - Cismon del Grappa

 invitano alla presentazione del libro:




                        "Lungo le acque del Veneto" 
di Maurizio Sartoretto
                       Venerdì 19 aprile alle ore 20.45
    presso la sede della Biblioteca Medio Canal di Brenta,

             in Via Garibaldi 24 a Valstagna (VI)


Il libro “ Lungo le acque del Veneto” è un viaggio per immagini fantastiche, attraverso un mondo ancora sorprendentemente ricco di fascino e magia, quello che il fotografo-poeta Maurizio Sartoretto ha condensato in questo libro profondamente evocativo. Dagli specchi blu cobalto dei laghi dolomitici all'impeto delle cascate e dei torrenti di montagna, dal fluire solenne dei grandi fiumi come il nostro Brenta alle suggestioni del Garda e all'immensità della laguna: un universo in buona parte ancora conservato, da conoscere, proteggere e valorizzare. Una libro che rappresenta un modo colto e raffinato di promuovere la terra veneta e i suoi paesaggi. Durante la serata saranno proiettate le immagini più belle contenute nel nuovo libro.



martedì

Bacino del Brenta - 17 marzo 2013 - Giornata Ecologica



Se la conoscenza e il rispetto per il nostro fiume e per l'ambiente che lo circonda si suppone essere concetti propri di ogni pescatore, purtroppo non sempre costituiscono un bagaglio educativo che si possa dare per scontato anche per il comune cittadino: Per questo l'Associazione Bacino Acque Fiume Brenta, con il totale consenso del suo consiglio di Amministrazione, ha deciso di ripristinare la "Giornata Ecologica", ormai abbandonata da anni. Siamo fortemente convinti che la "Giornata ecologica manifesti la propria validità su due fronti distinti: quello della raccolta effettiva dei rifiuti sparsi sul territorio e quello del contributo all'educazione dei bambini e ragazzi, depositari preziosi del futuro della nostra società.

Riferimenti:
tel. 0424 227941
fax. 0424 233511



mercoledì

PIERPAOLO BONATO DOMINATORE DELLE MARATONE NAZIONALI ED INTERNAZIONALI


Il ragazzo del "Valbrenta team" non ha più avversari......Splendide le sue ultime vittorie in campo nazionale ed internazionale. A Pavia il 7 Ottobre 2012 ha vinto il campionato italiano di maratona Juniores. E' stata dura, ha dovuto inseguire fino alla fine il compagno di nazionale Urbani Federico ma in dirittura di arrivo ha giocato la carta vincente e si é aggiudicato anche questo titolo di maratona. Si é quindi trasferito oltre Alpe ed é andato in Repubblica ceka a confrontarsi con gli atleti internazionali. Sabato 13 Ottobre 2013 mentre si votava a Roma il nuovo Consiglio Federale "Pierpa" faceva qualcosa di incredibile, risultava il migliore negli Junior ma pensate era anche il primo tra i big Senior.
Che dire a meno di una settimana dall'Adige Marathon l'atleta sicuro ormai delle sue caratteristiche viene premiato dalla società per partecipare alla gara Senior. Il Presidente Pontarollo commenta così i successi: merito é senz'altro dell'atleta che riesce ad ottenere risultati nelle competizioni lunghe e faticose, ma merito è anche di chi gli stà vicino, lo allena e gli organizza le trasferte. Famiglia, amici, sostenitori sono tutti vicino a lui e gli danno il giusto appoggio. Aspettiamo l'Adige Marathon di domenica 21 Ottobre e se non sarà un successo non importa il ragazzo ha dimostrato anche quest'anno di essere insuperabile sia nello sport sia nel sociale.

domenica

14 ottobre - Discovering Valstagna nata dall'acqua, cresciuta sulla roccia




Una giornata nel cuore del Canal di Brenta, tra “fazzoletti di terra”, fate dell’acqua e animali delle grotte alla scoperta dei tesori di un territorio magico e affascinante.

Appuntamento per Musei a cielo aperto
QUANDO
Domenica, 14 Ottobre 2012 ore 09:00
Costo
Costi € 17,00 adulti; € 13,00 bambini (incluso accompagnamento e pranzo) € 7,00 adulti; € 3,00 bambini (solo accompagnamento).
durata
Info
La quota comprende: entrata al Museo Etnografico Canal di Brenta, accompagnamento Centro storico Valstagna, Giro delle Contrade di Valstagna, Grotta e laghetto di Ponte Subiolo con equipaggiamento, segnalibro/righello con gli animali delle grotte per ogni bambino.Note Per partecipare all’escursione è necessario un abbigliamento da trekking (scarponcini, maglione/pile). La grotta è facilmente accessibile a chiunque, gli organizzatori forniranno i caschetti di protezione ma si suggerisce di portare una torcia elettrica per persona. In caso di forte maltempo la giornata potrà subire modifiche o essere sospesa (riferimento sito previsioni meteo Arpav).
Centro Servizi e Informazioni, Largo Morandi 1 - 36034 MALO (VI)
tel. 0445 580459
info@museialtovicentino.it

venerdì

Festival dell'acqua- 14-16 settembre 2012


VENERDI’ – 14.09
VALSTAGNA, Oliero, Parco delle Grotte ore 19.30, mappa >>

Ore 19.30 Aperitivo.
Ore 20.00 Visita guidata alla Centrale idrica di Oliero in collaborazione con Etra SpA.
Ore 21.00  Incontro – dibattito sulla Balneazione Fluviale, in collaborazione con la rassegna Parole nel
Caos:
Roberto Cogo, Poeta, Dell’immergersi e nuotare (Wild Swimming),
Francesco Vallerani, Geografo, Università Ca’ Foscari–VE, Memorie d’Acqua e la Geopoetica della Balneazione fluviale.

A seguire: visita guidata in notturna alle Grotte di Oliero, per info tel. 327.20.10.346

martedì

Grotte di Oliero - Negli abissi ecco le... Maldive

 VALSTAGNA/1. Nuova spedizione nella celebre cavità carsica
I sub percorrono 2,5 km dentro la montagna e scoprono laghi color smeraldo, spiagge di sabbia fine, cascate e scalinate


Fonte: Renato Pontarollo (Giornale di Vicenza)

Nel cuore della montagna spuntano laghetti d'acqua color smeraldo, cascate, spiagge di sabbia, un'imponente scalinata e concrezioni fantastiche. Un mondo da favola, che ha lasciato i coraggiosi e abili esploratori speleosubacquei del Gruppo grotte giara di Valstagna a bocca aperta. «Gli ambienti sotterranei sono enormi, i laghetti fantastici - commenta l'esploratore vicentino Alberto Cavedon -. Ad un certo punto ci è sembrato di trovarci in piazza di Spagna, a Roma, o a Trinità dei Monti salendo un'ampia gradinata. Ai bordi di un laghetto, invece, era come essere giunti alle Maldive». Già dalle esplorazioni condotte nel marzo 1993 dal francese Roland Isler e in seguito da Luigi Casati di Lecco gli speleosub erano convinti che il Covol dei Siori e il Cogol dei Veci, due cavità del complesso carsico delle Grotte di Oliero situate a pochi metri l'una dall'altra, comunicassero tra loro. Ipotesi sempre sostenuta dallo svizzero Jean Jacques Bolanz, considerato il maestro di Luigi Casati. E l'ipotesi è diventata finalmente realtà con l'esplorazione condotta da una squadra esperta e ben equipaggiata, formata dagli svizzeri Peter Balordi e Sebastian Kuster, dagli austriaci Gerhard Wimmer e Gunther Faul, e da Alberto Cavedon del Ggg. Le condizioni meteo ottimali e l'acqua limpida hanno reso l'esplorazione sicura e agevole, nonostante la temperatura dell'aria oscillasse tra i 9 e 10 gradi, come quella dell'acqua. I sub si sono immersi nel Covol dei Veci al mattino. Dopo un'ora di progressione, percorsi circa 2,5 km di grotta, sono riemersi nel cuore della montagna. I sub si sono tolti l'attrezzatura e hanno esplorato una serie di gallerie asciutte, larghe sui 6 metri e alte dai 3 ai 4 metri. Un mondo mai esplorato prima. Hanno camminato su una crosta di sabbia fossile, incontrando laghetti e cascate, sassi di dolomia lucenti e piramidi in miniatura. Trasportata l'attrezzatura oltre un'ampia gradinata che sale per 25 metri, spiana e sale per altri 25 metri. Dopo circa 300 metri ecco un secondo sifone e dunque la necessità di tornare di nuovo sott'acqua per percorrere 1150 metri, a una profondità compresa tra i 40 e 70 metri. Qui lo scenario è cambiato completamente: una volta riemersi, gli speleosub hanno trovato fango melmoso e sabbia più grossolana. Di lì a breve, il viaggio di ritorno, concluso a tarda sera. «Entrando dal Covol dei Veci ho percorso il primo sifone in 55 minuti - spiega Cavedon - e sono uscito dall'altro ramo dell'Oliero, il Covol dei Siori, impiegando 63 minuti. Qui le quote verso l'uscita sono più compatibili con le nostre decompressioni». «È stata un'esperienza incredibile - conclude Alberto Cavedon - ci siamo trovati davanti a un ambiente fantastico, bellissimo, che non dimenticheremo mai».

lunedì

San Nazario: LE ATTIVITÀ OUTDOOR E LE POTENZIALITÀ FORMATIVE E EDUCATIVE DEGLI SPORT IN AMBIENTE NATURALE Date di svolgimento: 31 agosto - 1- 2 settembre, oppure 7 – 8 – 9 settembre.





Corso Aggiornamento per Insegnanti GRATUITO
riservato a  Tutti i docenti interessati (storia, scienze naturali, materie letterarie e storiche, educazione fisica) di istituti di ogni ordine e grado.

Le Attività Outdoor e le Potenzialità formative e educative degli
Sport in Ambiente Naturale

31 agosto 1 e 2 settembre oppure  7 – 8 – 9 settembre


Il corso di aggiornamento proposto vuole coinvolgere attivamente i docenti nelle diverse attività sportive in ambiente adottando le stesse modalità di esecuzione attuata con i gruppi di studenti. In questo modo potranno verificare e provare in prima persona le potenzialità educative delle attività Outdoor.

Partecipare a Discese in Rafting o in Canoa, fare escursioni di Trekking alla scoperta del territorio montano o provare ad Arrampicare costituiscono un potenziale enorme di spunti didattici che si riconducono non solo alle materie specifiche di studio, ma hanno in se innumerevoli obiettivi di carattere sociale e pedagogico.

I risultati che si riescono ad ottenere durante lo svolgimento delle attività Outdoor si concretizzano anche nella vita scolastica e famigliare poiché i meccanismi acquisiti possono facilmente essere adattati per il superamento delle difficoltà quotidiane.

Obiettivi
L’ambiente fluviale e montano offrono la possibilità di sviluppare molteplici obiettivi didattici abbinando allo sport cultura, natura e storia:

-conoscenza morfologica dell’ambiente fluviale e montano con particolare approfondimento delle dinamiche del carsismo, flora e fauna, tutela ed educazione ambientale, ecologia generale ed in particolare dell'ecosistema fluviale
-conoscenza delle forme di economia legate all’ utilizzo del fiume come risorsa, via di comunicazione e trasporto di merci nell’antichità fino ai tempi attuali
-conoscenza delle innumerevoli testimonianze storiche ancora visibili nella Valle del Brenta e sul Massiccio del Grappa
-sviluppo della percezione sensoriale in ambiente dinamico, delle capacità di adattamento motorio di equilibrio, delle capacità coordinative e di gruppo
- sviluppo della socializzazione, rinforzo dell'autostima e stima verso gli altri, riconoscimento e rispetto dei ruoli, valorizzazione delle capacità di adattamento e superamento delle difficoltà per il raggiungimento di uno scopo (stili di leadership).

Attività proposte:
- Discesa Rafting
- Lezione di Canoa/Kayak a cura di maestri di canoa Federali (F.I.C.K.)
- Trekking lungo sentieri storico-naturalistici della valle del Brenta e del Massiccio del Grappa
- Prova l’arrampicata
- Visite guidate ai Musei Etnologico e dei Recuperanti
- Visite guidate ai siti Storici (Covolo del Butistone, Museo della Grande Guerra)

Descrizione Attività

DISCESA RAFTING,
è l’attività che più consolida i rapporti interpersonali, stimola l’autostima e favorisce la collaborazione per il raggiungimento di un obiettivo comune.
Un percorso affascinante da un punto di vista ambientale, attraverso un territorio denso di resti che ricordano il passato fino ai tempi dei primi insediamenti umani in questa zona. Durata complessiva attività : 2h 30 circa

PROVA LA CANOA.
Una lezione in cui apprendere le basilari manovre di questo bellissimo sport in un contesto naturale particolarmente idoneo per il primo approccio.
Durata attività: 2h 30 circa

“PRIMI PASSI IN VERTICALE” -
Lezione di avviamento su parete artificiale attrezzata. I Partecipanti potranno prendere confidenza con un percorso di abilità ed equilibrio a terra e successivamente effettuare un percorso facile afferrando le prese posizionate sulla parete attrezzata. Durata attività: 2h30 circa

Passeggiata lungo il fiume
Un itinerario che può essere affrontato da chiunque, percorrendo a piedi la riva destra del Brenta incontrando diversi accessi, aree verdi e punti panoramici dove poter osservare la flora e la fauna. Lunghezza : 3 oppure 6 km circa - Tempo di percorrenza: 1h o 2h circa a seconda dell’itinerario scelto

Trekking lungo l’itinerario storico – naturalistico Gallerie e Grotte dell’Angelo
dove si possono visitare alcune Gallerie della Prima Guerra Mondiale che costituiscono solo una minima parte di quella che era una vera e propria rete di protezione e osservazione strategica durante la Prima Guerra Mondiale. Dopo aver visitato questo sito storico possiamo proseguire il cammino per altri 200 mt di dislivello per arrivare fino alle postazioni di osservazione sul crinale più alto in cui si potrà osservare un bellissimo panorama di tutta la Valle. proseguire lungo la mulattiera fino ad un bivacco e belvedere e postazioni di artiglieria. Tempo di percorrenza: 2h circa

Escursione sul Massiccio del Grappa – itinerario Col Campeggia.
Interessante passeggiata che unisce alle valenze paesaggistiche la visita ai resti delle strutture di retrovia del fronte dell'Asolone nel Monte Grappa. Notevolissima la valenza didattica relativa alla grande guerra: trincee, gallerie, osservatori, spiazzi per i depositi sapientemente restaurati e coadiuvati dall'esaustiva pannellistica permettono di capire il ruolo di questo importante centro fortificato. Durata attività 3h circa

Visita alla Galleria V. Emanuele, fortezza scavata sulla sommità che durante l’anno 1918 ha visto ben 3 battaglie. La costruzione della galleria ha avuto un ruolo determinante per arrestare l’avanzata Austro Ungarica. E’ un’opera di fortificazione grandiosa, con il suo sviluppo di 5 chilometri interamente in galleria. La sua costruzione fu portata a termine a tempo di record, e a pieno regime vi potevano essere ospitati 15.000 uomini, dotati di tutti gli apparati tecnici e logistici, oltre a 72 cannoni e circa 70 mitragliatrici in grado di far fuoco su entrambi i versanti della Cima. Visita al Museo della Grande Guerra dove si possono vedere utensili, armi, diari, lettere varie a testimonianza di quei giorni – Durata attività 2h circa;

Visita al Covolo di Butistone - Il castello nella Roccia (*)
Visita guidata alla singolare fortezza costruita in una cavità carsica, posta a 50 mt di altezza, nel punto più stretto della Gola tra Cismon e Primolano e risalente ai primi anni del mille.
Tempo di visita: 40 minuti circa a gruppo 1h30 se volete visitare anche il Museo

Museo del Tabacco e dei Recuperanti, Museo Etnologico
in cui si possono trovare foto d’epoca, attrezzi e procedure che appartengono al passato evidenziando i diversi mestieri a cui si dedicava la popolazione quando le uniche risorse di sostentamento erano il fiume e i boschi. Tempo di visita : 40 minuti e 45 minuti circa

Il Centro Sport in Ambiente Onda Selvaggia fornirà ai partecipanti tutto il materiale tecnico omologato per partecipare alle attività fluviali e montane.

Stage e momenti formativi in aula:
“ Fiume e Montagna : l’ambiente naturale e le sue interazioni con lo sviluppo di attività economiche “
a cura della Dott. A. Prendin Guida Naturalistica

“ Comunicazione e Didattica nell’ambito delle attività sportive in ambiente “
a cura del Prof. R. Serraglio docente di Scienze Motorie, Coach Sportivo e Direttore Tecnico Centro Sportivo Moss Caldogno (VI)

“ Rafting, canoa, Hydrospeed: alla scoperta del fiume “
a cura di M. Tagliabue Maestro di Canoa Kayak, Guida Rafting e Hydrospeed, Responsabile Formazione Soccorso Fluviale e S. Scaioli Maestro di Canoa Kayak, Guida Rafting.

Sede di svolgimento: presso il Centro di sport Fluviali ONDA SELVAGGIA ASD località Merlo – 36020 SAN NAZARIO (VI)

Onda Selvaggia
si avvale della collaborazione di personale altamente qualificato, dotato di Titoli e Brevetti riconosciuti a livello Nazionale rilasciati da Enti e Federazioni con le diverse qualifiche necessarie per effettuare le discipline sportive fluviali (Maestri di Canoa Federali / Federazione Italiana Canoa Kayak, Guide Rafting e Hydrospeed / CSEN, CONI) e le attività legate all’ambiente montano (Accompagnatori e Guide Naturalistiche riconosciuti dalla Regione Veneto) Istruttori e aspiranti Guide Alpine.

Richiedete ulteriori informazioni e il programma dettagliato a Chiara chiamando la nostra Segreteria : 0424 99581 oppure 347 3767729

domenica

Campionato Italiano BoaterX - Boater King Cross Contest - Valstagna 21 Luglio 2012

in collaborazione con A.D.S. Valbrenta Team

Sabato 21 Luglio 2012 dalle ore 15.30
Boater King Cross Contest
Campionato Italiano BoaterX
presso il Campo di Gara del Canoa Club Kayak Valstagna
ore 18,30
LOLRACE
giochi nell'acqua (aperti a tutti)
ore 20,00
FINALISSIMA
Montepremi in denaro e lotteria con ricchi premi

a seguire:
"KAYAK PARTY"
in Località La Villetta

XXVI° Palio delle Zattere - Valstagna 21 - 29 Luglio 2012

26° Palio delle Zattere
Programma:

Sabato 21 luglio
0re 15,00 Gara Zattere Sprint per l'assegnazione delle bandiere
ore 20,30 - Piazza San Marco - Gara di taglio del tronco e tiro della slitta per l'assegnazione della posizione di partenza.


Domenica 29 Luglio
26° Palio delle Zattere
ore 15,00 Partenza della Sfilata storica con sbandieratori e musici, Zattieri del Brenta, emigranti e contradaioli
ore 17,00 Partenza della gara da località San Gaetano con arrivo sotto al Ponte di Rialto


E' attiva la vendita dei biglietti della lotteria abbinata al Palio

lunedì

3 Giugno - Valstagna. Gara Nazionale di Canoa Slalom


Il 03 Giugno 2012 dalle ore 9,30 si svolgerà sul Campo Slalom di Valstagna (VI) la Gara Nazionale aperta alle categorie Allievi - Cadetti -Ragazzi - Junior - Senior - Master SPECIALITA' SLALOM (VALIDA COME SELEZIONE SQUADRA NAZIONALE JUNIOR)