La notte dei sigari celebra “Casanova”, l’ultimo capolavoro di Vittorio Tonon (La Nuova Venezia, 22 luglio 2013)
Presentato il nuovo nato del Consorzio Tabacchicoltori del Monte Grappa: a fine anno arriverà anche il "Ducale"
VENEZIA. Cultura, storia, imprenditoria, tradizione e una buona cucina:
con “La notte dei Casanova”, a Ca’ Foscari, è stato un Redentore
particolare. Sabato sera, infatti, il Consorzio Tabacchicoltori del
Monte Grappa ha presentato il suo ultimo capolavoro: il nuovo Antico
Sigaro Nostrano del Brenta 1763 “Casanova” e le sorprese non sono
mancate.
Nato lo scorso anno, il Consorzio si è già fatto conoscere ed
apprezzare con il “Doge”, sigaro “intero” per una fumata gradevole, con
aromi di buona qualità e di media intensità. Il “Doge” può essere
assaporato nei lunghi momenti di relax e una confezione con 3 sigari
costa 12 euro. Il “Casanova”, che sarà in distribuzione in tutta Italia
dalla terza settimana di settembre, è un “ammezzato” discretamente
forte. È dedicato agli amanti del sigaro (ma non solo) che hanno poco
tempo libero durante la giornata e che, come ha sottolineato il
presidente, Sergio Martinelli, hanno voglia di spendere solo 5,80 euro
per un pacchetto di 5 sigari. A fine anno, e questa è stata la sorpresa
della serata, la “famiglia” dell’Antico Sigaro Nostrano del Brenta si
amplierà ulteriormente con un importante nuovo prodotto: il “Ducale”.
Quest’ultimo, fatto assaporare sabato sera a conclusione della buona
cena a base di pesce, sarà sia “intero” che “ammezzato” e potrà essere
conosciuto dai palati più fini, che non guardano al prezzo del piacere.
L’insolita “notte famosissima” ha avuto come palcoscenico l’Università
di Ca’ Foscari e, alla domanda sul perché della scelta di una sede tanto
particolare, Giuseppe Zuccolo, capo progetto dell’Antico Nostrano del
Brenta, ha posto l’attenzione sul fatto che la città è Venezia, dove i
nomi di “Doge”, “Casanova” e “Ducale” non possono che essere più che
indicati. Il tabacco utilizzato dal Consorzio è antico e veniva lavorato
artigianalmente nelle case dei contadini del Brenta. Anche oggi il
Nostrano viene confezionato a mano per i sigari del Consorzio, rendendo
il prodotto ulteriormente apprezzabile; non poteva esistere, in città,
un luogo più idoneo, come l’università, per parlare di cultura, storia e
tradizione, capisaldi del Consorzio.
Come ha ricordato Domenico Napoletano, responsabile del prodotto del
Consorzio Monte Grappa, il “Casanova” è costituito da una robusta
miscela di foglie provenienti da diverse posizioni sulla pianta, ma
tutte situate verso l’estremità superiore, dove maggiormente affluiscono
le sostanze nutritive, dopo l’asportazione del fiore. La miscela
garantisce al produttore la possibilità di ottenere un’uniformità di
rendimento nei diversi sigari. Inoltre, particolare attenzione viene
riservata alla fase dell’arrotolamento, cioè della confezione vera e
propria del sigaro; trattandosi, infatti, di un prodotto di dimensioni
ridotte, vanno evitati strozzature o nodi all’interno che ne
comprometterebbero il tiraggio e la regolarità della combustione.